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2004 - Studi per la predisposizione di documentazione sulla Lombardia e sulle politiche regionali. Dossier agricoltura

— archiviato sotto: ,

Responsabile di progetto Alberto Ceriani
Gruppo di ricerca Dario Casati, Roberto Pretolani, Alessandro Olper - Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agroalimentare e Ambientale dell'Università degli Studi di Milano; Franco Lancia – T-LAB
Periodo di svolgimento novembre 2004 – giugno 2005
Abstract

Il rapporto ha i caratteri del dossier costruito al termine della VII legislatura per render conto del dibattito e degli interventi regionali prodotti nelle materie agricole e accompagnare i nuovi consiglieri regionali nella VIII legislatura. E’ costituito da una descrizione del settore e delle sue recenti evoluzioni; dalla rassegna delle principali politiche regionali in materia; dai punti di vista di alcuni stakeholder rappresentativi del mondo associativo agricolo e degli enti che lo promuovono; da una analisi testuale del dibattito d’aula con rappresentazione a cluster delle argomentazioni politiche più rilevanti. Quanto alle indicazioni per la nuova agenda istituzionale si rileva che prevale nel settore una condizione di forte incertezza e un cambio di prospettiva nazionale e internazionale in materia di politiche agricole necessarie. Questo implica il fatto che il mondo agricolo lombardo non può ragionevolmente attendersi né un occhio di particolare riguardo nell’allocazione delle risorse pubbliche, né una particolare spinta alla ripresa stimolata da un incremento della domanda di beni agricoli o alimentari, sia pure nella tradizionale veste anticiclica che è propria di questi consumi. Resterà inoltre esposto all’internazionalizzazione, nonostante una rilevante serie di contro spinte (anche in ambito europeo) sembra destinata nei prossimi anni ad aumentare, sia che prevalga il ritorno a logiche bilaterali sia che invece si affermi quella multilaterale degli accordi Wto sia, infine, che entrambe si alimentino vicendevolmente in maniera sinergica.

Per l’agricoltura ciò implica un forte incremento della concorrenza, soprattutto per le commodities agricole e per i prodotti alimentari indifferenziati che si possono di fatto assimilare ad esse, come ad esempio le conserve di pomodoro, le farine, lo zucchero o lo stesso riso. Tuttavia questo processo presenta, insieme alle minacce, rilevanti opportunità se si riesce a conseguire un’opportuna differenziazione dei prodotti sul versante qualitativo. Il problema di carattere generale per l’alimentare, come per gli altri ambiti che compongono il settore agricolo, è di conseguenza quello della competitività complessiva delle produzioni. Poiché sembra che il settore giunga impreparato ad un mercato di tipo competitivo, a causa del sistema di protezioni messo in atto dalle politiche agrarie nazionali e comunitarie, sono necessarie politiche attive vivaci e urgenti.

In particolare tocca alla Regione assumere una propria strategia operativa nella duplice veste di realizzatore della politica agricola europea nello specifico contesto locale e di coautore delle politiche stesse per il ruolo che essa ha nella formazione della posizione nazionale nei confronti dei partner europei e della Commissione europea in sede di formazione dei provvedimenti di attuazione della Pac e delle altre politiche rilevanti ai fini alimentari.

Codice IReR 2001C004.6
Collocazione biblioteca E,3,25
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