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2009 - Monitoraggio e valutazione dei progetti finanziati nell’ambito della Convenzione artigianato

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Anno 2008

Responsabile di progetto Federica Ancona
Gruppo di ricerca Alberto Bramanti, professore associato di Economia applicata, Università Commerciale L. Bocconi, coordinamento scientifico; Michele Scarpinato, Giovanni Lovati, Andrea Martignano, ricercatori Centro di Economia Regionale dei Trasporti e del Turismo - CERTeT, Università Bocconi, Maurizio Zanoni, libero professionista.
Gruppo di lavoro tecnico Responsabile regionale: Gabriella Faliva, responsabile regionale di ricerca, D.G. Artigianato e Servizi
Committente Regione Lombardia, Direzione Generale Artigianato e Servizi
Periodo di svolgimento maggio 2008 – novembre 2008
Dati di pubblicazione rapporto di ricerca, gennaio 2009
Abstract

Il  Rapporto 2008 si pone  come un momento di riflessione in progress, in grado di offrire spunti valutativi circa le politiche attuate attraverso la Convenzione e i risultati sin qui ottenuti. Pur all’insegna della continuità, l’attenzione di questo Rapporto si discosta parzialmente da quella dei precedenti, aggiungendo agli elementi di “contabilità” e riclassificazione dei progetti conclusi alcune valutazioni circa la congruenza tra gli obiettivi (dichiarati e impliciti) della Convenzione e quanto finora realizzato; il passaggio dal focus sulle modalità attuative – alcune indicazioni peraltro sono ancora presenti – all’analisi dei risultati di strumenti “nuovi” per la Convenzione, quali il “bando fiere”. 

Il Rapporto è articolato in cinque capitoli. 

Nel primo  si avanzano considerazioni circa la corrispondenza tra i progetti attuati e gli obiettivi della Convenzione. Si osserva, più precisamente, come si è orientata la domanda dei territori (letta attraverso i progetti presentati) e come si sono articolati i progetti ammessi (che da un certo punto di vista possono essere considerati l’offerta di politiche), analizzando infine l’impatto effettivo (i progetti conclusi, con i dati finanziari).

Il capitolo successivo contiene un approfondimento valutativo su un particolare intervento, il bando fiere del 2007, realizzato attraverso l’analisi dei risultati di un articolato questionario valutativo somministrato alle imprese che hanno partecipato ai progetti finanziati nell’ambito dello stesso bando. 

Il terzo capitolo si confronta con il tema forse più spinoso tra quelli sollevati: la possibilità di individuare, a partire dalla banca dati progettuali, una o più best practices, quale modello di riferimento ed eventualmente oggetto di premialità. Ciò che è apparso più interessante, e diviene pertanto oggetto di suggerimento, è l’attivazione di un percorso formativo – da strutturare attraverso un apposito bando formativo a valere sulla Convenzione – rivolto ai soggetti attuatori, per permettere loro di presentare le proprie best practices e farne oggetto di valutazione condivisa con i colleghi di altre strutture, secondo un modello di peers evaluation, e rilanciando in questo modo l’idea di una “community degli attuatori”. Questo percorso permetterebbe di identificare, con modalità condivise dalla comunità dei soggetti attuatori, e non imposte dall’alto, una rosa di progetti riconosciuti da tutti come best practices, sui quali eventualmente prevedere qualche meccanismo di premialità (ad esempio, punteggi aggiuntivi sui bandi futuri, replicabilità dei progetti, ecc.). 

Il quarto capitolo  riporta poche riflessioni sulle relazioni finali, proponendo alcune modifiche alla modulistica. 

Infine il capitolo conclusivo rendiconta le attività svolte finalizzate all’implementazione ed alimentazione del sistema informativo GEFIN, strumento indispensabile e prezioso di archiviazione e classificazione di tutta la documentazione prodotta nell’ambito della Convenzione Artigianato.

Codice IReR 2008B013
Collocazione biblioteca E,5,55
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