2008 - Monitoraggio della L.R. 1/2007 Strumenti di competitività per le imprese e per il territorio della Lombardia: definizione di un set di indicatori
| Responsabile di progetto | Federico Rappelli |
| Assistente al coordinamento | Antonio Dal Bianco, IReR |
| Gruppo di ricerca | IReR; Antonio Dal Bianco, referente di ricerca IReR; Donatella Baiardi, junior researcher IReR; Serena Mascherpa, junior researcher IReR; Pierre Richard Pergolotti, junior researcher IReR; Enrico Ciciotti, professore ordinario di Economia applicata, Facoltà di Economia, Università Cattolica (sede di Piacenza); Paolo Rizzi, ricercatore di Politica Economica, Facoltà di Economia Università Cattolica (sede di Piacenza) e direttore lel; Luca Quintavalla, collaboratore di ricerca lel; Matteo Tirotto, collaboratore di ricerca LEL |
| Gruppo di lavoro tecnico | Armando De Crinito, responsabile regionale della ricerca, d.c. Relazioni esterne, internazionali e comunicazione, d.g. Presidenza; Simona Martino, u.o.c. Sistema delle Conoscenze, d.g. Presidenza; Antonio Vincenzo Lentini, d.c. Relazioni esterne, internazionali e comunicazione, d.g. Presidenza; Pietro Sangermani, d.g. Istruzione, formazione e lavoro; Daniela Riva, d.g. Commercio, fiere e mercati; Andrea Terzi, Maria Carmela Columbro, d.g. Artigianato e servizi; Franco Melis, d.g. Industria, pmi e cooperazione; Lorenzo Rossignoli, Germana Boccola; d.g. Giovani, sport e promozione attività turistica; Daniele Bellomo, Mary Pampaluna, d.g. Agricoltura; Valeria Laina, Finlombarda; Giuseppina Dantino Ufficio Servizio Valutazione Processo Legislativo e Politiche regionali Consiglio Regionale della Lombardia. |
| Committente | Regione Lombardia |
| Dati di pubblicazione | Rapporto finale, 2008 |
Con l’approvazione della legge regionale n. 1 del 2 febbraio 2007 “Strumenti di competitività per le imprese e per il territorio della Lombardia” Regione Lombardia si è posta l’obiettivo di organizzare in un unico strumento normativo l’insieme di interventi regionali che direttamente o indirettamente, possono agevolare la competitività delle imprese e dei sistemi produttivi locali (distretti), accrescere l’attrattività del territorio lombardo per gli investitori esteri e per i turisti, innalzare la capacità di innovazione e il livello di internazionalizzazione del tessuto produttivo locale.
La Giunta è tenuta a trasmettere al Consiglio una relazione sull’attuazione della legge 1/2007 che concerne le risorse stanziate, gli interventi effettuati e una valutazione dell’impatto delle azioni regionali condotte. Tenuto conto del breve periodo di tempo intercorso dall’entrata in vigore della legge non tutte le misure adottate hanno già prodotto impatti (o meglio effetti) valutabili. Si tratta di un percorso che si è avviato e che solo nel tempo consentirà di comprendere il contributo della legge all’obiettivo di crescita competitiva che la Regione si è data.
L’analisi finora condotta ha comunque permesso di:
-
definire il posizionamento competitivo del sistema produttivo lombardo rispetto al contesto nazionale e internazionale
-
fare un primo esame sullo stato di attuazione della legge attraverso la ricognizione dei provvedimenti amministrativi di attuazione.
Per quanto riguarda il posizionamento competitivo la Lombardia ha registrato una migliore performance del resto del Paese, pur risentendo del momento e delle prospettive poco incoraggianti dell’economia nazionale. Il quadro lombardo è meno confortante se paragonato alla situazione di alcuni Paesi nordici come Finlandia e Svezia che raggiungono in quasi tutti gli ambiti considerati posizione di vertice.
Più specificatamente analizzando alcuni degli obiettivi della l.r. n. 1/2007 possiamo trarre le seguenti conclusioni. La Lombardia, pur non presentando un gap rispetto alla situazione italiana, registra una limitata performance nell’ambito delle risorse umane mentre emergono buoni risultati nella sfera della ricerca e dell’innovazione, con buone potenzialità di crescita delle capacità innovative in tutti i settori economici interessati dai processi di trasferimento di conoscenza, pur rimanendo uno svantaggio competitivo rispetto ad altre regioni europee. Ottime performance si registrano, invece, in termini di imprenditorialità ed in particolare, il grado di capitalizzazione delle imprese e il rafforzamento delle reti tra il mondo dell’impresa e quello dell’università impattano positivamente su tale risultato. Nella sfera degli aspetti legati allo sviluppo imprenditoriale e all’internazionalizzazione delle imprese emerge un risultato in cui gli effetti negativi dovuti alla dinamica sfavorevole del valore aggiunto (soprattutto rispetto al settore agricolo) sono sostanzialmente bilanciati da buoni risultati in termini di propensione all’export e tutela della proprietà intellettuale. Nell’asse competitività del territorio emerge un gap con i best competitor rispetto alla dotazione stradale e ferroviaria, mentre appare un netto vantaggio competitivo, anche con i concorrenti europei, in termini di dotazione aeroportuale e di reti energetico-ambientali e telematiche.
In merito agli obiettivi della legge è l’ ’Imprenditorialità” ad essere destinataria della maggior parte delle risorse stanziate, seguita dall’obiettivo “Ricerca ed innovazione” e dalla “competitività del territorio”.
La prima ricognizione, seppure non esaustiva, ha quindi permesso di avere un primo quadro sullo stato di attuazione della legge e ha inoltre consentito di mettere in luce alcuni aspetti su cui è necessario un approfondimento al fine di dare adeguato riscontro a quanto auspicato dal legislatore.
This research is the first attempt to assess a major regional law on competitiveness approved during the last year by Lombardy Regional Parliament with the aim of promoting entrepreneurial development, SMEs’ internationalization, inter-firm research relationships and so on. In the intention of regional government this type of measure was intended to make regional action in favour of SME’s more effective mainly trough the convergence of public and private resources on selected targets. Indeed there are many regional and national funds devoted to support SMEs competitiveness, but they are badly coordinated.
After describing the law requirements and giving a short description of international competitiveness ranking of Lombardy economy, an analysis of a wide set of regional measures is taken into account. Regional Resources are mainly allocated to pursue human capital development, entrepreneurship and R&D, while lesser attention is paid on environmental issues and on internationalization. The analysis shows that there is room for improving the objective allocation of regional resources.
The establishment of an integrated task force group made up of economic departments managers is suggested to overcome the lack of coordination.
| Codice IReR | 2007A019 |
| Collocazione biblioteca | E,1,52-RIS |

