2004 - Metodologie e indicatori per la rilevazione delle aree di crisi in Lombardia ai sensi della legge 181/1989: alcune proposte di integrazione alle soluzioni IPI
| Responsabile di progetto | Federico Rappelli |
| Gruppo di ricerca | Federico Rappelli, Laboratorio di Economia Locale (LEL) dell’Università Cattolica di Piacenza |
| Committente | D.G. Presidenza – Regione Lombardia |
| Periodo di svolgimento | luglio 2004-ottobre 2004 |
| Dati di pubblicazione | Rapporto di ricerca IReR |
Referente Regionale: Mario Benaglia
Si tratta di uno studio, condotto nell’arco di tre mesi, per favorire un supporto teorico e metodologico alla Regione Lombardia per la formulazione di proposte alternative alle graduatorie individuate da IPI per l’erogazione degli incentivi ex L. 181/1989. Lo studio fornisce sia alcune ipotesi operative relative all’uso delle graduatorie IPI sia un metodo alternativo di individuazione delle aree stesse. La Regione Lombardia ha chiesto ad IReR di affiancare le strutture regionali nella formulazione di metodologie integrative alle proposte IPI in merito alle graduatorie per l’estensione degli incentivi ex L.181/1989 a nuove aree di crisi industriale. L’obiettivo è stato quello di individuare criteri statistici innovativi al fine di intercettare più fedelmente le situazioni di crisi e riconversione industriale presenti nel territorio lombardo e italiano. Il lavoro prodotto ha costruito una nuova graduatoria delle aree di crisi italiane in base ai dati dei SLL. 1. I motivi di un riesame delle elaborazioni IPI-MAP-ISTAT Il gruppo di lavoro IPI-MAP-ISTAT incaricato di individuare le aree di crisi industriale da finanziare con le risorse stanziate dalla finanziaria 2003 ha elaborato un rapporto che definisce alcune graduatorie dei sistemi locali del lavoro (SLL) in base a tre tipologie di variabili: indicatori di crisi; indicatori socioeconomici dei SLL; indicatori di contesto a livello provinciale. Dalle aree individuate sono state poi esclusi i SLL con indici di industrializzazione inferiori alla media della ripartizione geografica di riferimento (Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud e Isole). Le graduatorie così definite manifestano i seguenti limiti/problemi di rappresentazione delle realtà di crisi italiane: L’esclusione dalle aree eligibili dei SLL in base ad indici di industrializzazione inferiori alla media di ripartizione non trova adeguata giustificazione nelle disposizioni normative (art.73 della legge 27 dicembre 2002 n.289; delibera CIPE 23 dicembre 2003 n.130) e non è sufficientemente rappresentativa delle situazioni di crisi industriale italiane 2. Metodologie di individuazione delle aree in crisi industriale Il gruppo di lavoro IReR-Regione Lombardia-LEL ha elaborato un metodo statistico di determinazione delle aree di crisi industriale articolato nella costruzione di indicatori di sintesi e di graduatorie dei SLL italiani per gravità della crisi. In particolare il metodo proposto sembra ovviare alla discrezionalità dei pesi attribuiti da IPI-MAP-ISTAT alle tre famiglie di indicatori utilizzati (indicatori di crisi, di contesto socioeconomico e di correzione provinciale). Le tecniche statistiche impiegate sono: 2.1 il metodo delle componenti principali per definire il ranking delle aree in base a: indicatori di crisi (CICG, CIGS grave, lavoratori a rischio); indicatori di contesto socioeconomico (8 variabili relative ai SLL al posto delle 4 utilizzate da IPI: occupati interni industria 2001; valore aggiunto procapite 2001; indice di industrializzazione su ripartizione geografica 2001; tasso di disoccupazione 2001; variazione % valore aggiunto procapite 2000-2001; variazione % occupati interni industria 2000-2001; variazione % occupati interni industria 1996-2001; variazione % valore aggiunto procapite 1996-2001) 2.2 Il metodo dell’analisi discriminante per ottenere un indicatore sintetico delle variabili considerate per singolo SLL. Mentre IPI attribuisce in modo discrezionale i pesi alle tre macrovariabili utilizzate (crisi, contesto, correzione provinciale), nello studio IRER è la stessa metodologia dell’analisi discriminante che definisce il peso delle variabili sintetizzate. Dall’analisi discriminante emerge un ranking finale delle aree di crisi che deriva dallo score finale che comprende sia le variabili relative alla crisi che due macrovariabili del contesto economico (struttura e dinamica) (: E,2,32-RIS).
| Codice IReR | 2004A053 |
| Collocazione biblioteca | E, 2, 32 - RIS |

