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1993 - Consumi energetici e processi produttivi. Un'indagine sull'industria manifatturiera italiana

— archiviato sotto: ,

Gruppo di ricerca Giuliano De Blasio, Marco Clementi, Cestec; Studio Rte - Ricerche Tecniche Economiche
Dati di pubblicazione Milano, Angeli, 1993
Abstract

Questa ricerca ripercorre la via delineata sette anni fa dall'IReR fornendo alcuni apporti conoscitivi in tema di consumi energetici industriali. Come allora, si è voluto affrontare un campo d'analisi che coprisse sia le tecniche di risparmio energetico sia il più vasto ambito della diffusione dell'innovazione tecnologica.

E' stata infatti adottata l'ipotesi, confermata poi dai risultati conseguiti, della stretta connessione tra le due tematiche e, in particolare, della quasi totale subordinazione della prima alla seconda. I risultati della ricerca costituiscono il frutto di un'ampia indagine campionaria presso 400 unità industriali produttive localizzate in Lombardia, con la quale è stata raccolta e analizzata una notevole massa di informazioni.

Il quadro che ne risulta è certamente esauriente e, da un lato, arricchisce la documentazione quantitativa di conoscenze disponibili a volte in modo solo qualitativo mentre, dall'altro, precisa problematiche di difficile ma necessaria soluzione. Le informazioni raccolte hanno messo in luce la prevalenza di risparmi energetici conseguiti come vantaggio secondario dovuto generalmente a fattori di scala o all'acquisto di macchinari inglobanti tecnologie più raffinate e a minor tasso di consumo e di scarto.

In sostanza emerge l'importanza che ha assunto recentemente la ricerca di soluzioni tecnologiche atte a declinare l'innovazione con la qualità del prodotto e con il risparmio di tutte le risorse scarse. In questo senso, più che l'analisi per grandi comparti produttivi, si è voluto allora privilegiare, dove possibile, una ricerca di risultati riguardanti le singole fasi di processo: il consumo di energia, e quindi l'ottenimento di un possibile risparmio, dipende infatti dalle specifiche tecnologie adottate e dalle singole lavorazioni che l'unità produttiva realizza al proprio interno.

Tra le principali conclusioni tratte dal lavoro svolto emerge un'indicazione forte, per quanto concerne l'intervento pubblico, secondo cui appare vincente una linea tendente a cogliere gli elementi di intersettorialità sia verticale che orizzontale del sistema produttivo e di comprensività dei diversi aspetti tecnologici passibili di agevolazioni. (x,E/4/19)

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