2005 - Indagine sulla questione femminile: prima fase
| Responsabile di progetto | Gregorio Daniela |
| Gruppo di ricerca | Gregorio Daniela, IReR; Zanuso Lorenza |
L’indagine fornisce un quadro conoscitivo aggiornato sulle posizioni delle donne in Lombardia analizzando i dati statistici di fonte istituzionale relativi a tre macro aree: l’istruzione superiore; i comportamenti demografici; la partecipazione e le modalità del lavoro per il mercato. L’analisi è stata condotta con attenzione alle variazioni dei comportamenti femminili in base alla coorte di età, all’appartenenza generazionale e alla provenienza etnica, con confronti con la popolazione maschile e con gli analoghi indicatori a livello italiano e europeo. Nel primo capitolo vengono esaminati i dati sulla istruzione superiore femminile, sia a livello universitario che nella formazione post-lauream, analizzando la presenza e la distribuzione femminile tra i vari indirizzi di studio, oggi e negli ultimi trent’anni. Nel secondo capitolo si esaminano i trend dell’ultimo decennio sul fronte demografico, analizzando il mutamento delle forme familiari e la divisione del lavoro familiare e di cura, sia tra uomini e donne che tra donne di diversa generazione e provenienza etnica. Nel terzo e quarto capitolo si analizzano i dati sul mercato del lavoro, attraverso l’esame dei livelli di partecipazione e delle posizioni femminili nella struttura professionale, con un approfondimento particolare sugli andamenti della segregazione occupazionale e dei lavori atipici. In tutte le aree prese in esame, l’analisi è stata condotta seguendo un criterio metodologico di base, cercando cioè di superare una descrizione statica e frammentata dei diversi indicatori presi in esame. A questo fine è stata effettuata – quando possibile - la raccolta dei dati in serie storica e per coorti omogenee di età, in modo da ricostruire l’andamento dinamico dei vari indicatori lungo le generazioni femminili e lungo il ciclo biografico delle donne lombarde. L’analisi finale dei dati è stata inoltre condotta con attenzione alle correlazioni tra le tre aree prese in esame (formazione, lavoro, famiglia), al fine di ricostruirne i nessi reciproci e di proporre una visione di insieme, con elementi interpretativi oltre che descrittivi. Il principale risultato emerso è, da un lato, la straordinaria crescita del “capitale umano” femminile nella regione, che vede oggi le giovani donne nettamente più istruite dei coetanei anche ai più alti livelli degli studi post-universitari, sia nella popolazione che nelle forze di lavoro. Dall’altro, i dati documentano una crescente diversificazione nelle chances di vita e di lavoro di diversi segmenti della popolazione femminile, dovuta al consolidarsi nell’ultimo decennio nella regione di un inedito modello di divisione del lavoro – familiare e per il mercato - tra donne di diversa generazione, dotazione di capitale umano e provenienza etnica. In una prospettiva di pari opportunità, la valorizzazione delle capacità e delle competenze femminili in Lombardia dovrà dunque misurarsi in futuro con una popolazione non uniforme per dotazione di capitale umano, capacità, mentalità e preferenze; dovrà adottare una prospettiva centrata sul corso di vita e non sui singoli comparti di età; dovrà infine coordinare misure trasversali alle diverse aree – oggi non sufficientemente comunicanti - delle politiche per la formazione, delle politiche sociali e di quelle del lavoro.
The research provide an overall picture of women’s positions in Lombardy, based on the the statistical information available in three main areas: tertiary education, demographic behaviours, and labour force participation. From a metholological point of wiew, a dynamic perspective was adopted in the analisys of data, following the evolution of the statistical indicators during the last decade, and trough the life course of different generations of women. In the first chapter the trends in women’s presence and distribution in tertiary education are analyzed, showing the higher educational attainment of women compared to men, at university and even at post-graduate level. In the second chapter the analysis is focused on the changes in family structure and in the patterns of sexual division of labor within households. In the third and fourth chapter the trends of women’s participation in the labour force are analyzed, showing the dramatic rise of adult women’s employement, along with the changing patterns of occupational segregation and the increasing feminization of atypical or non- standard jobs. The overall result is an emerging new pattern of division of labor - both in the market and within households - between women of different generation, ethnic origin, and human capital endowment. This implies a growing difference in the life-chances and carreer opportunity of different segments of the female population. With regard to younger generations, in particular, the data show the future pool of professional talent in Lombardy to be disproportionately female. As we move closer towards a knowledge-intensive production system, this evidence poses a serious challenge to policy makers and entrepreneurs, to rethink welfare policies and managerial strategies in order to avoid the waste of the new femininine human capital, reduce the tensions between work and family life, and help to retain the talents and improve the opportunities of higly qualified women during their life course.
| Codice IReR | 2005B016 |
| Collocazione biblioteca | SOC, 3, 61 |

