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2005 - Giovani donne verso l’autonomia e l’indipendenza

— archiviato sotto: ,

Responsabile di progetto Daniela Gregorio
Gruppo di ricerca Carlo Buzzi, Istituto IARD Franco Brambilla; Sonia Ciraci, GENDER Consulenza formazione ricerca; Simona Guglielmi, Istituto IARD Franco Brambilla; Marina Piazza, GENDER Consulenza formazione ricerca; Francesca Sartori, Università degli Studi di Trento.
Committente Consiglio Regionale della Lombardia
Periodo di svolgimento marzo 2005 - settembre 2005
Abstract

L’indagine ha inteso fornire elementi conoscitivi sui percorsi di transizione alla vita adulta sperimentati dalle giovani donne italiane e lombarde in particolare. La transizione all’età adulta rappresenta un momento cruciale del percorso di costruzione dell’identità di ciascun individuo. Nelle società occidentali, si fa tradizionalmente riferimento a cinque tappe che i giovani devono affrontare perché venga loro riconosciuta l’acquisizione dello status di “adulto”, e cioè:

1. uscita definitiva dal circuito formativo;

2. entrata stabile nel mondo lavorativo;

3. uscita dalla casa dei genitori;

4. creazione di una nuova famiglia;

5. nascita di un figlio.

Se il superamento delle prime tre soglie è sufficiente a connotare l’individuo come “adulto”, il raggiungimento delle ultime due tappe riveste una particolare importanza soprattutto a livello collettivo, dato che esse rappresentano gli “strumenti” che permettono alla società di riprodursi. Per definire oggi le caratteristiche della transizione all’età adulta non è sufficiente prendere in considerazione gli “eventi” di passaggio e misurarne l’effettiva realizzazione nel tempo da parte delle giovani generazioni, in quanto il percorso di costruzione dell’identità sociale è indissolubilmente legato anche alla costruzione dell’identità soggettiva. Duplicità che può essere colta se si perviene ad una definizione della transizione che prenda in considerazione anche i set valoriali, gli atteggiamenti e le rappresentazioni che i giovani riservano alle “tappe” del divenire adulti e che orientano le proprie scelte di vita.L’analisi può essere proficuamente approfondita se introduciamo una prospettiva di genere. Numerose ricerche sulla condizione giovanile da un lato e sulle pari opportunità dall’altro confermano, infatti, che le modificazioni più evidenti rispetto alle cinque tappe precedentemente indicate coinvolgono le giovani donne. Esse sono oggi più istruite dei loro coetanei maschi; sono attive nel mercato del lavoro; fondano la propria autorealizzazione su successi ottenuti in ambito lavorativo e non solo familiare; sperimentano le difficoltà legate alla conciliazione tra tempi di cura e tempi di vita e orientano in prima persona la divisione dei ruoli nella coppia e le strategie riproduttive.Le scelte di vita e di lavoro delle giovani donne avranno importanti ricadute sull’organizzazione e riproduzione sociale: questa consapevolezza spiega molte delle politiche pubbliche destinate a sostenere le donne nel superamento delle tappe che caratterizzano la transizione all’età adulta. A titolo di esempio ricordiamo alcuni dei diversi provvedimenti legislativi che si sono orientati in questo senso: gli assegni di maternità; le agevolazioni all’imprenditoria femminile; le leggi a tutela della conciliazione tra tempi di cura e di lavoro; la promozione di modelli culturali basati sulla condivisione tra generi delle responsabilità genitoriali.Studiare la tendenza all’autonomia e all’indipendenza delle giovani donne diviene quindi uno strumento conoscitivo per comprendere non solo la “transizione” al femminile, ma anche per far luce su alcune dinamiche culturali, sociali ed economiche che attraversano la società nel suo complesso. In quest’ottica la ricerca si è composta di due moduli d’indagine. Il primo è stato finalizzato a ricostruire le tendenze in atto relative agli orientamenti di valore, atteggiamenti e percorsi verso i ruoli adulti delle giovani donne in Italia. Tali obiettivi sono stati raggiunti attraverso l’analisi secondaria di dati disponibili presso la Banca Dati dell’Istituto IARD:Il secondo modulo, di tipo qualitativo, analizza come il desiderio, la scelta e il vissuto della maternità si inseriscano nella vita personale e lavorativa delle giovani donne lombarde.La prima sezione del rapporto di ricerca – che presenta in un’ottica di genere le tendenze macro nazionali relativamente a due tappe fondamentali per la transizione (uscita dalla casa dei genitori e costruzione di una nuova famiglia) –fornisce elementi utili per contestualizzare quanto emerso dall’indagine qualitativa – focalizzata sul binomio maternità-lavoro a partire dai percorsi sperimentato dalle giovani donne lombarde – e oggetto della seconda parte del rapporto. 

Codice IReR 2005C007
Collocazione biblioteca SOC, 2, 24
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