2004 - Analisi della presenza delle donne negli enti derivati o enti di secondo e terzo livello in Lombardia
| Responsabile di progetto | Daniela Gregorio |
| Gruppo di ricerca | Francesca Zajczyk - Università di Milano Bicocca (direzione scientifica); Dott.ssa Stefania Operto - Università di Milano Bicocca (ricercatore senior) |
| Committente | Consiglio Regionale della Lombardia, D.G. Programmazione e Relazioni Esterne |
| Periodo di svolgimento | giugno 2003- gennaio 2004 |
| Dati di pubblicazione | Rapporto di ricerca IReR |
La presenza femminile nel contesto economico della Lombardia è un fenomeno in crescita che segue il percorso di qualificazione delle forze di lavoro registrato ormai da parecchi anni. Tuttavia, questa crescita qualitativa e quantitativa delle donne registrata nel contesto economico non è corrisposta da una simile crescita nel contesto sociale e politico- amministrativo. Ostacoli oggettivi e soggettivi riducono le possibilità delle donne di emergere, in particolare in quei campi che necessitano di una presenza costante e a forte intensità di impegno, come è quello politico/amministrativo; le donne sono tuttora relegate, anche se con caratterizzazioni diverse a seconda degli schieramenti politici, a ruoli subalterni e con quote chiaramente non paritetiche.
L’indagine esamina la presenza di genere nel contesto politico-amministrativo in Lombardia e più in particolare della presenza femminile tra le nomine effettuate da Regione Lombardia, Provincia di Milano e Comune di Mantova. Oltre agli aspetti conoscitivi, l’obiettivo di fondo è stato quello di mettere le basi per la costruzione di un vero e proprio Archivio delle nominate. I risultati ottenuti, tuttavia, non sono omogenei per la diversa disponibilità mostrata dagli Enti interessati. L'indagine ha richiesto infatti inizialmente un approfondito studio del quadro legislativo e normativo, dall’altro alla collaborazione non sempre tempestiva e sufficiente da parte degli Uffici competenti di volta in volta contattati, che ha reso complessa anche l’individuazione di referenti e fonti, peraltro talvolta dovuta anche a ragioni di obiettiva complessità e difficoltà anche tecniche. Gli incarichi femminili effettuati dalla Regione Lombardia alla metà del 2003 sono risultati 60, pari al 10,7% del complesso delle nomine, distribuite solo in 42 (pari al 35,6%) dei 118 Enti nei quali si esercita il potere regionale di nomina, percentuale che sale al 42,5% se non consideriamo gli Enti di costituzione eteronoma, quelli cioè non costituiti dalla Regione. La scarsa presenza femminile è caratterizzata dalla concentrazione delle donne in massima parte (oltre i 4/5) nelle funzioni di controllo degli Enti oltre che nei Comitati e nelle Consulte, contro circa il 60% del complesso delle nomine. In particolare, 12 nomine, fanno parte della Commissione regionale per le pari opportunità, quasi la metà riguarda Collegi sindacali o di Revisori, mentre solamente 7 nei CdA, una sola tra i Direttori Generali e una sola tra i Presidenti dei CdA, mentre esistono 3 donne tra i Presidenti dei Collegi di Revisori/sindaci e la Presidente della richiamata Commissione regionale.
Migliore sotto l’aspetto quantitativo è la situazione della Provincia di Milano, dove gli incarichi assegnati a donne all’agosto 2003 sono risultati 38, pari al 20.6% del totale delle nomine effettuate. Come per la Regione, la quota maggioritaria degli incarichi si concentra nei CdA, seguiti dagli incarichi nei Collegi sindacali e dei Revisori, nelle Commissioni e Comitati e, infine, dai ruoli di rappresentanza nelle Assemblee. Particolare interessante, il Difensore Civico della Provincia di Milano è una donna.
L’indagine mostra quindi che, sebbene la parità tra uomo e donna sia presente nella Carta Costitutiva dell’Unione Europea e dei paesi che la compongono, i tassi di “femminilizzazione” nei diversi organi legislativi ed esecutivi dimostrano che il cammino per il raggiungimento della democrazia paritaria è ancora lungo. Dato ancora più preoccupante se si considera che la questione dell’empowerment femminile, soprattutto in politica, sembra a tutt’oggi complessivamente sottovalutata, o comunque non considerata del tutto nella sua intera portata, nonostante le recenti importanti modifiche di tipo costituzionale abbiano creato le premesse per passare ad una concreta attuazione del processo di parità in politica, così come nei diversi settori della società. L’indagine ha poi prodotto anche un risultato indiretto, quale la mappa dei rapporti tra Enti locali e altri soggetti emersa dal lavoro di ricostruzione dei testi legislativi e normativi alla base degli incarichi pubblici, che ha fornito un quadro estremamente ampio e complesso di rapporti tra gli enti locali (primariamente la Regione, ma anche la Provincia di Milano), sia per numero degli Enti interessati, per diversificazione delle funzioni e delle tematiche, oltre che per volume di nomine realizzate (Codice IReR 2003C004).
| Codice IReR | 2003C004 |
| Collocazione biblioteca | IST, 105 |

