2009 - La qualità dei servizi culturali in Lombardia. Le biblioteche di pubblica lettura
Performance, pubblico, linee di sviluppo
| Responsabile di progetto | Elvina Degiarde |
| Gruppo di ricerca | Giorgio Grossi, responsabile scientifico, direttore del Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale, Università Statale Milano Bicocca; Laura Arosio, ricercatrice di Sociologia; Susanna De Luca, dottoranda in Sociologia Applicata e Metodologia della ricerca sociale; Marco Gui, assegnista di ricerca; Simone Sarti, assegnista di ricerca; Silvia Zoboli, assegnista di ricerca; Brunella Fiore, dottore di Ricerca in Sociologia applicata e Metodologia della ricerca sociale; Stefano Marras, dottore di Ricerca, Università Statale Milano Bicocca; Edoardo Toia e Mara Popolizio, collaboratori IReR |
| Gruppo di lavoro tecnico | Ninfa Cannada Bartoli, responsabile regionale di ricerca, Sistemi della Conoscenza dei beni culturali; Claudio Gamba, Struttura Patrimonio artistico e nuovi linguaggi; Giuliana Marangon, UO Osservatorio Culturale; Casimiro Musu, UO Sviluppo dei sistemi bibliotecari e della pubblica lettura, D.G. Culture, Identità e Autonomie della Lombardia |
| Committente | Regione Lombardia |
| Periodo di svolgimento | maggio-dicembre 2008 |
| Dati di pubblicazione | Rapporto finale, aprile 2009 |
La Direzione Generale Culture ha promosso questa ricerca per verificare, a conclusione dell’attuale Legislatura, l’efficacia sociale e culturale di interventi di supporto finanziario per ristrutturazione (o costruzione ex novo) di sedi di servizi di pubblica lettura non solo come poli rinnovati di formazione culturale ma anche come luoghi di produzione di socialità e di promozione della qualità della vita nelle comunità e sul territorio.
La ricerca si è svolta con il metodo dello studio di casi su 10 biblioteche selezionate in base ad alcuni indicatori di significatività (tipo di intervento, anno di termine dei lavori (tra il 2002 e 2006), attività di almeno due anni dopo la fine dei lavori di adeguamento delle sedi, attivazione di nuovi servizi, rappresentatività provinciale).
Ciascun caso è stato studiato secondo tre linee di ricerca:
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analisi dei testimoni privilegiati (direttori delle biblioteche, assessori comunali ed esponenti dell’associazionismo culturale),
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censimento di tutte le iniziative culturali prodotte dalle biblioteche degli ultimi due anni per verificare la capacità o meno di ampliare l’offerta culturale oltre i servizi canonici, ed il grado di collaborazione con enti ed associazioni del territorio,
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indagine estensiva con questionario agli utenti delle biblioteche, al fine di rilevare sia il loro giudizio sui servizi offerti (vecchi e nuovi), sia le motivazioni che li spingono a frequentare la biblioteca, sia infine la valutazione del processo di rinnovamento delle biblioteche stesse.
In sintesi, si possono ricavare le seguenti osservazioni.
Gli interventi di ristrutturazione compiuti hanno avuto come prima ed evidente conseguenza il fatto che le biblioteche sono ora accolte in edifici di nuova concezione più grandi, funzionali e nel complesso meglio collocati. La presenza sul territorio delle biblioteche rinnovate costituisce inoltre una presenza simbolica, oltre che fisica, di notevole impatto. E’ un segnale ai cittadini che le istituzioni del territorio credono e investono nella cultura, e quindi creano nei cittadini stessi l’aspettativa che ci siano progetti culturali, eventi e attività disponibili. Sono “luoghi dove stare” grazie all’attivazione di alcuni spazi e servizi: gli spazi studio per i ragazzi e per gli universitari, lo spazio bimbi, l’emeroteca, le postazioni multimediali, le sale polifunzionali. In alcuni casi sono previste anche caffetterie e luoghi di ristoro dentro o affianco alla biblioteca. Queste biblioteche sono poi diventate un punto di riferimento attorno cui sviluppare le iniziative delle altre associazioni culturali (organizzativo e logistico).
Due appaiono le collocazioni privilegiate delle “nuove” strutture: nei centri storici o nelle aree “di confine” fra centro e periferia. Nel primo caso le biblioteche entrano facilmente in sintonia con la vita cittadina, arricchendola con le proprie offerte. Nel secondo caso le biblioteche sono percepite come una fonte di miglioramento dei quartieri periferici in cui esse si insediano. Attraendo studenti, famiglie, anziani le biblioteche aumentano il numero di persone che frequentano quella parte della città e ne migliorano la vita sociale complessiva. Gli utenti non solo sono aumentati ma è anche mutata la loro composizione. Dopo la ristrutturazione dei servizi sono diventati utenti della biblioteca anche fasce della popolazione che prima erano meno rappresentate: in particolare anziani, giovani, famiglie straniere, piccoli e piccolissimi.
| Codice IReR | 2008B004 |
| Collocazione biblioteca | SOC,9,40 |
