1996 - La valutazione della efficacia e della efficienza della formazione professionale nell'area del legnanese
| Gruppo di ricerca | Federico Rappelli, Roberta Capucci, Michele Colasanto, Alberto Vergani, Doxa |
| Dati di pubblicazione | Rapporto di ricerca, 1996 |
La ricerca è stata affidata all'IReR dalla Provincia di Milano con l'obiettivo di sperimentare un approccio "a tutto tondo", ridefinito anche di "audit sociale", nella valutazione del sistema formativo localizzato nell'area del legnanese, al fine di valutare non solo l'efficacia, ma anche l'efficienza dell'erogazione del processo formativo. Sono stati presi in considerazione:
l'efficienza dei centri di formazione professionale operanti nell'area; l'efficacia dei corsi di formazione professionale regionali, sia di base che di secondo livello ; l'efficacia dei corsi offerti dal sistema formativo statale e dei corsi riconosciuti (i cosiddetti corsi "ex art. 27"); la struttura e distribuzione della offerta di formazione "libera"; l'opinione degli imprenditori e degli operatori relativamente alla formazione, sia come conoscenza dell'offerta presente nell'area, sia come valutazione dei formati presenti nelle aziende.
Per le interviste ai giovani, che sono state effettuate telefonicamente, sono stati sentiti tre anni formativi: 1991/92, 1992/93 e 1993/94.
Tra i risultati più significativi si segnalano i seguenti:
Innanzi tutto la difficoltà di ridurre ad una serie di indicatori più o meno sintetici ed univoci la complessità dei sistemi formativi
Per ciò che riguarda poi l'esito complessivo della attività, essa ha mostrato come la formazione professionale nell'area del legnanese da un lato goda, come insieme indistinto che comprende tutti i corsi, sia statali che regionali, di una certa fama e di un riconoscimento in termini di importanza come attività, mentre d'altro canto, scarsa se non scarsissima sembra essere la conoscenza che gli attori del sistema produttivo hanno della formazione professionale erogata dagli Enti pubblici (o attraverso di essi) nello specifico: l' attività svolta dai Centri di formazione professionale non è molto nota tra gli imprenditori, che spesso ne hanno una percezione negativa o non positiva più che per esperienze personali, per lo stratificarsi di una sfiducia che rischia di trasformarsi in pregiudizio.
Sul fronte dei giovani, invece, il grado di soddisfazione mostrato è sempre piuttosto elevato, anche se non sono pochi coloro che, posti di fronte alla possibilità di ripetere la scelta, preferirebbero fare un corso diverso o addirittura frequentare una scuola differente.
Anche l'efficacia (in termini occupazionali) si mostra relativamente elevata, pure se a volte a scapito della coerenza tra materie studiate e lavoro svolto.
Un dato interessante che emerge, infine, è quello relativo al ruolo giocato dalle famiglie nelle scelte dei giovani; spesso le aspettative dei genitori per i figli fanno sì che questi ultimi siano indotti a frequentare corsi di formazione considerati di maggior prestigio, ma ormai sovraffollati come sbocchi, piuttosto che scuole dove si insegnano mestieri operai, che però potrebbero fornire rapidamente una entrata nel mondo attivo del lavoro. (94.09,SOC/8/12)

