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2008 - Italian Kids Online. Come i bambini usano Internet

Responsabile di progetto Alberto Ceriani, IReR
Gruppo di ricerca Piermarco Aroldi, professore associato per il gruppo disciplinare SPS08 (Sociologia dei processi culturali e comunicativi) presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Milano, vicedirettore OssCom – Centro di ricerca sui media e la comunicazione della stessa Università; Fausto Colombo, Professore ordinario per il gruppo disciplinare SPS08 (Sociologia dei processi culturali e comunicativi) presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano, direttore OssCom; Barbara Scifo, ricercatore per il gruppo disciplinare SPS08 (Sociologia dei processi culturali e comunicativi) presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano; Giovanna Mascheroni, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze sociali, Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino; Maria Francesca Murru dottoranda in ‘Culture della comunicazione’ presso il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano, e cultore della materia presso la Facoltà di Scienze Politiche della stessa Università.
Committente Consiglio Regionale della Lombardia - CORECOM
Periodo di svolgimento settembre 2008 – novembre 2008
Dati di pubblicazione Rapporto finale, dicembre 2008
Abstract

EU Kids Online è un progetto di ricerca europeo sui rischi e le opportunità connessi all’utilizzo di internet e dei nuovi media da parte di bambini e adolescenti.  Obiettivo del progetto è l’individuazione e la valutazione delle ricerche finora prodotte sulle esperienze online dei minori e l’identificazione dei potenziali fattori di rischio, al fine di elaborare indicazioni utili alla regolamentazione dei nuovi media. L’analisi comparativa dello stato dell’arte della ricerca nei ventuno paesi membri di EU Kids Online si è accompagnata all’individuazione delle principali variabili, istituzionali, culturali e sociali, che ne condizionano l’oggetto di studio, la metodologia e i risultati. In particolare, l’attenzione si è focalizzata tanto sul microcontesto istituzionale della ricerca, all’interno del quale sono stati isolati alcuni fattori strategici come il grado di cooperazione tra industria e accademia e i sistemi di finanziamento, quanto sul più generale macrocontesto sociale, politico e mediale. La comparazione cross-culturale dei dati disponibili sui rischi e le opportunità delle attività online dei minori ha consentito di valutarne l’incidenza e la distribuzione in relazione sia a variabili socio demografiche (l’età, il genere, la residenza geografica) che a fattori contestuali come il livello di diffusione di internet nella società, le politiche di regolamentazione delle ICT messe in atto a livello nazionale e il ruolo svolto da soggetti pubblici, privati e ONG nel rafforzare e promuovere determinate rappresentazioni dell’infanzia e dei media. Parallelamente alle attività di ricerca, si è lavorato per la divulgazione dei risultati di EU Kids Online, allo scopo di accrescere la sensibilità alla tematica tanto in ambito accademico quanto tra i soggetti della società civile potenzialmente interessati.


Abstract (english version)

The EU Kids Online project examines research carried out in 21 member states into how children and young people use the internet and new media. The aim is primarily to identify and assess the quality and comparability of data (recent or ongoing) across Europe, noting gaps in the evidence base and understanding the research itself in context. This means looking at and documenting the funding arrangements for research in different types of European country, examining the research traditions and disciplines dealing both with the internet and with children in the participating countries, assessing the effects on research of media coverage, national policy decisions, particular events and particular lobbies. The understanding of the reasons why certain types of research are available (or not) in each nation, given different intellectual, social, institutional and funding systems, would represent a vital base for guiding the future research agenda.

The cross-cultural comparison of the available data across nations is the starting point for identify the changing risks associated with new media, assessing their distribution, their significance for diverse populations (age, gender, region, nation, etc) and their relationships with contextual factors like policy/ regulatory contexts, cultural contexts of childhood and the previous, positive or negative, media experiences. Particular attention is paid to the need of disseminate the main research results among potential audiences. For this reason, one of the main task of national teams has been that of identify and making contact with relevant people and bodies who might benefit from an awareness of the project, in this sense 'building a wider audience'.

 

Codice IReR 2008C003
Collocazione biblioteca SOC,9,36
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