2004 - Monitoraggio, analisi e valutazione dei piani territoriali di intervento e dei progetti finanziati dalla L. 285/97. Piano di attività 2003-2004
| Responsabile di progetto | Daniela Gregorio |
| Committente | Regione Lombardia, Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale |
| Periodo di svolgimento | novembre 2003 – novembre 2004 |
La parte A Il monitoraggio dei piani e dei progetti è stata svolta da un gruppo di lavoro composto da: Federico Denti, Università degli Studi Milano Bicocca; Ilaria Caracausi, consulente IReR; Karen Papazian, consulente IReR Archidata.
La parte B L’indagine di valutazione è stata realizzata da: Carlo Buzzi, coordinatore scientifico, Istituto IARD- Franco Brambilla; Marco Vinante, ricercatore, consulente IReR; Simona Guglielmi ricercatore, Istituto IARD- Franco Brambilla; Andrea Di Pace, responsabile field, Istituto IARD- Franco Brambilla Matteo Colleoni, Università degli Studi di Milano Bicocca, consulente Istituto IARD- Franco Brambilla; Emilio Majer, Educatore professionale, consulente Istituto IARD- Franco Brambilla; Deborah De Luca, Università degli Studi di Trento, consulente Istituto IARD- Franco Brambilla.
Il lavoro rappresenta la prosecuzione per il biennio 2003-2004 di un programma di attività relativo al Monitoraggio, analisi e valutazione dei piani territoriali di intervento e dei progetti finanziati dalla Legge 285/97 che l’IReR ha condotto ormai da qualche anno per conto della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale. In particolare, attraverso questo programma si è inteso: A. Proseguire il monitoraggio dei piani e dei progetti del secondo triennio B. Valutare, alla conclusione del secondo triennio di attuazione, quale impatto ha avuto nel complesso la L.285/97 in Lombardia.
PARTE A Il monitoraggio dei piani e dei progetti
Per quanto concerne l’attività di monitoraggio, il piano di attività ha focalizzato lo sviluppo dei progetti e dei piani territoriali d’intervento per il biennio 06/2002 –06/2003, 06/2003-06/2004 che corrispondono rispettivamente al secondo e al terzo anno di attuazione della seconda triennalità. Nel secondo triennio sono stati stipulati 128 accordi di programma, che hanno portato alla realizzazione di 234 progetti. Rispetto al primo triennio, il numero di accordi di programma è rimasto pressoché invariato, è sensibilmente diminuito il numero di progetti, mentre si è verificato un forte aumento delle amministrazioni comunali coinvolte (il 74% dei comuni lombardi contro il 61% del piano precedente). Nel passaggio tra i due periodi di applicazione della Legge è aumentato sia il livello di partecipazione dei comuni, sia la loro capacità cooperativa. Inoltre, a fronte del mantenimento dell’entità del contributo della Legge, si registra un considerevole aumento delle risorse messe a disposizione dagli enti partner. Uno degli elementi fondamentali della Legge è rappresentato dal coinvolgimento, nella progettazione e nella realizzazione degli interventi a favore dei minori, di una pluralità di soggetti, istituzionali e non, organizzazioni del privato e della società presenti sul territorio. La maggior parte dei progetti viene gestita sulla base di un sistema misto, che prevede sia la gestione diretta da parte degli enti locali titolari, sia l’affidamento a terzi (liberi professionisti, privati, etc.,). Per quanto riguarda gli ambiti di intervento si segnala un significativo aumento del numero di progetti indirizzati alla prevenzione e al contrasto delle situazioni di crisi e disagio. Sono invece diminuiti i progetti che si propongono di apportare innovazioni ai servizi con caratteristiche educative, ludiche e di aggregazione sociale per bambini da zero a tre anni. Le iniziative rivolte alla prima infanzia appaiono dunque avere subito una penalizzazione. La quota dei progetti che si occupano di realizzare iniziative ed interventi in ambito ricreativo è rimasta invece pressoché inalterata, così come quella dei progetti rivolti alla promozione dei diritti dei minori.
PARTE B L’indagine di valutazione
L’innovazione introdotta dalla Legge 285/97 a livello di progettazione degli interventi, richiede di disporre anche di approcci, strumenti e metodologie di valutazione adeguati. Lo stesso dettato legislativo assegna un rilievo particolare all’attività di valutazione, concependola non come una mera funzione per il controllo burocratico-ispettivo, bensì finalizzandola alla verifica dell’efficacia e dell’efficienza delle misure adottare per il miglioramento delle condizioni di vita dei minori nel rispettivo territorio (art.9), in quest’ottica, quindi, la valutazione assume un ruolo determinante, configurandosi come parte integrante del processo di progettazione e realizzazione delle politiche e degli interventi per l’infanzia e l’adolescenza. Al termine del secondo triennio si è posta l’esigenza di uno studio che permetta un bilancio dell’esperienza complessiva dell’attuazione della L. 285/97 in Lombardia.
In particolare, sono stati individuati quattro macroobiettivi:
1. Comparare l’andamento della L.. 285/97 nei suoi due trienni di attuazione relativamente a attori coinvolti, stabilità degli interventi, fattori critici di successo;
2. Definire le caratteristiche e le modalità di ideazione/realizzazione/erogazione degli interventi di tipo innovativo finanziati dalla L. 285/97
3. Identi ficare il livello di stabilizzazione degli interventi innovativi (continuità tra i due trienni e modalità di eventuale messa a regime)
4. Individuare raccordi/sinergie/diseconomie con L.R. 23/99 e L.34/96 e le connessioni tra L.285/97 e L.328/00.
Data la complessità dell’indagine e la pluralità degli obiettivi conoscitivi, l’impianto metodologico prevede l’integrazione di metodi quantitativi e qualitativi, attraverso la realizzazione di due moduli di ricerca distinti:
a. Ricerca estensiva, condotta attraverso interviste dirette ai responsabili degli Enti capofila (127 casi) con questionario semistrutturato;
b. Approfondimento qualitativo, realizzato attraverso interviste in profondità a responsabili delle Leggi considerate per le ASL lombarde, per i Piani di Zona e a esponenti del privato sociale.
| Codice IReR | 2003C016 |
| Collocazione biblioteca | SOC, 6, 19 |
