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Consiglio regionale

 

2008 - Forme di gestione associate e pratiche di sussidiarietà: indicazioni dal modello lombardo

Responsabile di progetto Alessandro Colombo, IReR
Assistente al coordinamento Luca Pesenti, IReR
Gruppo di ricerca Giovanna Rossi, responsabile scientifico, professore ordinario di Sociologia della famiglia, Facoltà di Psicologia, Università Cattolica del Sacro Cuore; Lucia Boccacin, professore straordinario di Sociologia dei processi culturali, Facoltà di Scienze della formazione, Università Cattolica del Sacro Cuore; Roberta Bonini, professore a contratto, Università Cattolica del Sacro Cuore
Gruppo di lavoro tecnico Umberto Fazzone, responsabile regionale, D.G. Famiglia e solidarietà sociale, Davide Sironi, D.G. Famiglia e Solidarietà sociale; Maria Luppi, D.G. Famiglia e solidarietà sociale; Cesarina Colombini, D.G. Famiglia e Solidarietà sociale; Cristina Colombo, D.G. Famiglia e Solidarietà sociale; Liliana Gafforini, D.G. Famiglia e Solidarietà sociale; Raffaella Pisoni, D.G. Famiglia e Solidarietà sociale; Alessandra Cappi, D.G. Famiglia e Solidarietà sociale
Committente Regione Lombardia
Dati di pubblicazione Volume: Forme di gestione associata nei servizi alla persona: stili e pratiche di governance sussidiaria in Lombardia / a cura di Giovanna Rossi e Lucia Boccacin. - Milano: Guerini, 2009 (Collana Ricerche; 20)
Abstract

La ricerca quanto-qualitativa esamina le forme di gestione associata realizzate in Lombardia, identificando tali forme come soluzioni organizzative potenzialmente innovative, fondate sulla implementazione di partnership promozionali di partecipazione attiva tra i diversi soggetti presenti  nel territorio della Regione, in grado di declinare concretamente, nelle relazioni sociali,  una prospettiva sussidiaria.

Complessivamente l’indagine mette in luce i seguenti aspetti:

  • L'esistenza di una marcata  differenziazione territoriale, che rappresenta un elemento imprescindibile per i policy makers.
  • Una propensione dei soggetti istituzionali verso la formula dell’associarsi, ritenuta una strategia positiva che migliora le prestazioni sociali in termini di efficacia.
  • Uno stile di governo delle forme di gestione associata che fatica a sciogliere il dilemma tra  soluzioni di  government o di governance, in  grado di  chiarire le specifiche responsabilità   e le funzioni degli attori sociali che partecipano alla partnership   
  • L’esistenza di una buona reticolarità tra i diversi soggetti sociali istituzionali (Comuni, Tribunale per i minorenni, Provincia) implicati nella programmazione e nella gestione dei servizi.e tra i servizi sociali pubblici e le organizzazioni di terzo settore (cooperative sociali, organizzazioni di volontariato e  associazioni di promozione sociale): emerge un ruolo ambivalente svolto dai cosiddetti “Tavoli”: mentre in alcuni contesti territoriali essi rappresentano occasioni reali di confronto e di co-progettazione, in altri essi sono percepiti come occasioni di incontro scarsamente efficaci. 
  • Il  welfare locale, che  la realizzazione delle  forme di gestione associata contribuisce a costruire nei territori, oscilla verso un modello istituzionale quando il soggetto pubblico, pur assumendo forme giuridiche innovative, resta il core delle politiche locali; verso un modello di mercato sociale regolato  quanto privilegia una prospettiva contrattualistica nella gestione della domanda e dell’offerta di beni e servizi di welfare, verso un modello relazionale, quando  la rete di stakeholders interviene secondo modalità sussidiarie ed il terzo settore è un soggetto coinvolto paritariamente nelle diverse fasi progettuali  della programmazione.

Nei casi analizzati emerge una compresenza di questi modelli, all’interno del medesimo ambito territoriale  alcune aree di servizi infatti,  risultano maggiormente orientate verso il modello istituzionale, altre verso il mercato sociale ed altre ancora verso il welfare relazionale.

 


Abstract (english version)

Forms of associated management and subsidiarity practices: the model of Lombardy.

 

 The quanti-qualitative research examines the forms of associated management realized in Lombardy, identifying such forms as organizational and potentially innovative solutions, founded on the implementation of promotional partnerships of active participation between the different subjects present in the regional territory, able to concretely provide, in the social relationships, a subsidiary perspective.

On the whole the present study emphasizes the following aspects:

  • the existence of a marked territorial differentiation, which represents an absolutely necessary element for the policy makers;
  • a propensity of the institutional subjects towards the form of association, considered as a positive strategy which improves social performance in terms of effectiveness;
  • a style of leading of the forms of associated management which has difficulties in resolving the dilemma between solutions of government and governance, able to clarify the specific responsibilities and the functions of social actors who take part into partnership;
  • the existence of a good network between the different institutional social subjects (Municipalities, Juvenile Court, Province) involved in the planning and management of social services and between public social services and organizations of the third sector (social cooperatives, voluntary organizations and associations of social promotion). An ambivalent role played by the so called “Tables”: in some territorial contexts they represent real occasions for confrontation and co-planning, in others they are perceived as scarcely effective meeting occasions;
  • the local welfare, whose creation in the territories the realization of forms of associated management contributes to, varies towards an institutional model when the public subject, although it assumes innovative juridical forms, is the core of local policies; towards a model of regulated social market if it favours a contractarian perspective in the management of supply and demand of welfare goods and services, towards a relational model, when the network of stakeholders intervenes according to subsidiary modalities and the third sector is a subject equally involved in the different planning stages of the programming.

In the analysed cases a co-presence of these models emerges, also within the same territorial area. 

 

Codice IReR 2007B083
Collocazione biblioteca SOC,6,34
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