2010 - Media Education nella scuola di base della Lombardia
| Responsabile di progetto | Federica Ancona, IReR |
| Gruppo di ricerca | Venera Scarpignato, ricercatrice junior IReR; Piermarco Aroldi, professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Milano, vicedirettore OssCom - Centro di ricerca sui media e la comunicazione della stessa Università; Cristiana Ottaviano, Professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Bergamo; Damiano Felini, ricercatore di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di Parma; Barbara Gasparini, docente del corso di Scienze della Comunicazione, Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano |
| Gruppo di lavoro tecnico | Luciana Fedrizzi, responsabile regionale di ricerca, Corecom |
| Committente | Consiglio Regionale della Lombardia - CORECOM. |
| Dati di pubblicazione | Rapporto finale, aprile 2010 |
La ricerca, condotta con strumenti quantitativi (survey a mezzo questionario postale autocompilato) e qualitativi (interviste in profondità) somministrati a Insegnanti e Dirigenti scolastici della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado, descrive lo stato della Media Education nella scuola lombarda.
La disponibilità di spazi dedicati e di attrezzature tecnologiche sembra tale da garantire la possibilità di realizzare interventi di Media Education nella maggior parte delle scuole, anche se non sempre a tale disponibilità corrisponde un uso sistematico di tutte le risorse (molto usato il pc, poco usate altre tecnologie più creative). L’uso dei media all’interno dell’attività didattica è abbastanza frequente, più nella scuola primaria, che in quella secondaria. Si tratta di un uso soprattutto strumentale, finalizzato alla didattica e all’approfondimento degli argomenti scolastici curriculari (educazione con i media). I Dirigenti, invece, sembrano attribuire maggior peso all’acquisizione di un approccio critico nei confronti dei media (educazione ai media). Dirigenti e Insegnanti concordano nel definire, nella maggior parte dei casi, adeguata o sufficiente la preparazione degli Insegnanti per quanto riguarda la me, anche se frutto soprattutto di autoformazione e di interesse personale, mentre ampio resta ancora lo spazio per corsi di formazione ad hoc. Nei confronti delle culture mediali, gli Insegnanti sembrano riflettere alcune conoscenze consolidate e alcuni atteggiamenti di fondo ambivalenti; in particolare, all’importanza dei media nell’orizzonte cognitivo (e, meno chiaramente, relazionale) dei giovani si accompagna una significativa fiducia nei confronti delle potenzialità educative della cultura scolastica, anche dove questa entra in competizione con quella dei media.
The research, (a survey via self-administered postal questionnaire and in-depth face to face interviews to teachers and head teachers of primary and secondary schools), describes the status of Media Education in Schools of Lombardy. The availability of dedicated space and equipment technology seems to afford Media Education activity in most schools, though not always with a systematic use of all resources (most used pc, rarely used other more creative technologies). The use of the media inside of the teaching activity is quite frequent, longer in primary school, which in the secondary. This is a use mostly instrumental, aimed at teaching and deepening of the topics school curriculum (education with the media). The head techers, however, appear to give more importance to the acquisition of a critical approach towards the media (media literacy). Head teachers and teachers agreed in outline, in most cases, adequate or sufficient preparation of teachers with regard to me, even if as the result mainly of self-education and personal interests, and large is still the space for training courses for that purpose. About media culture, the teachers seem to reflect some established knowledge and some basic ambivalent attitudes, in particular, the relevance for young people of cognitive dimension of the media (and, less clearly, relational dimension), aside with a significant confidence in the educational potential of school education, even where it enters into competition with the media culture.
| Codice IReR | 2009C011 |
| Collocazione biblioteca | SOC,8,73 |

