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1998 - La valutazione dell'efficienza della spesa per il diritto allo studio: un approccio non parametrico

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Gruppo di ricerca Rossella Levaggi, Giorgio Panella
Dati di pubblicazione Rapporto di ricerca, 1998
Abstract

Dalla valutazione dell’efficienza della spesa per il diritto allo studio si possono trarre utili indicazioni circa il modo di operare della struttura di incentivi adottati dall’operatore pubblico per migliorarne il processo allocativo. Infatti la spesa per il diritto allo studio costituisce uno dei principali strumenti utilizzati dall’operatore pubblico per garantire pari opportunità di accesso agli studi alle persone in disagiate condizioni economiche e tuttavia meritevoli. Le risorse destinate a perseguire questa finalità sono un elemento importante della spesa per l’istruzione universitaria poiché contribuiscono a migliorare l’efficienza del processo educativo e a ridurre il costo per laureato.

Scopo dello studio è analizzare l’efficienza dei processi produttivi degli enti non profit, vale a dire in quei settori dove il prodotto offerto al pubblico non è uniforme e spesso di difficile definizione.

In particolare l’efficienza tecnica di un’unità produttiva viene misurata facendo riferimento alla funzione di produzione o alla frontiera delle possibilità produttive. Per identificarle si è proceduto a livello empirico utilizzando il metodo non-parametrico della Data envelopment analysis (Dea). La Dea è un metodo per lo studio della produttività relativa delle imprese. Questo approccio consiste nel ricorrere ad appropriate tecniche di programmazione lineare giungendo a definire l’efficienza solo sulla base delle osservazioni senza dover elaborare delle ipotesi a priori.

Il principale vantaggio di questo approccio consisterebbe nella possibilità di poterlo applicare in settori non concorrenziali, quali le imprese pubbliche e gli enti non profit, dove non è del tutto chiaro l’obbiettivo del manager.

Al contrario il metodo parametrico consiste nello stimare la funzione ricorrendo ai metodi econometrici tradizionali che tuttavia non consentono di ottenere valutazioni soddisfacenti poiché la precisa definizione dell’output è un problema rilevante nel momento in cui si vogliono valutare imprese che offrono servizi.

Il metodo Dea viene applicato alla spesa per le strutture residenziali degli Isu della Lombardia, i collegi universitari. I dati si riferiscono ai bilanci per centri di costo dell’anno 1995. La contabilità per entri di costo, adottata dalla Regione Lombardia per provvedere all’allocazione ed alla gestione della spesa per il diritto allo studio permette di realizzare un sistema informativo continuo, utile per valutare l’efficienza dei servizi erogati.

Nell’ultima parte della ricerca vengono riportati i risultati dell’efficienza della spesa residenziale per il diritto allo studio ed alcune valutazioni di ordine generale sull’efficienza della spesa pubblica per il diritto allo studio nel settore residenziale. (97.10, SOC/8/19)

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