1996 - Il diritto allo studio nel sistema universitario lombardo. Rapporto '95-'96
| Gruppo di ricerca | Guido Gay, Luigi Moriggi, Sergio D'Ambrosio, Giorgio Monaci, Giorgio Panella, Barbara Piotti |
| Dati di pubblicazione | Milano, IReR, 1996 |
Questo Rapporto sull'università e sul diritto allo studio viene licenziato in un quadro nuovo e per certi aspetti imprevedibile sino all'anno scorso.
Assistiamo infatti nel nostro Paese a un rinnovato interesse per questi temi cruciali per lo sviluppo economico e sociale da parte dei policy maker nazionali e regionali.
Il lavoro conserva la propria fisionomia di prodotto di servizio agli operatori e agli studiosi e fornisce un quadro generale sullo stato del sistema universitario lombardo. Nel primo capitolo si illustra lo spazio riconosciuto nel nuovo Piano Regionale di Sviluppo al tema dell'università, trattato all'interno del progetto strategico "Infrastrutture per la competitività". Il secondo capitolo esamina i Piani Triennali di Sviluppo 1986-90, 1991-93 e 1994-96 elaborati dal Ministero dell'Università, che definiscono gli indirizzi e le linee di sviluppo strutturale e didattico del sistema universitario. Il terzo capitolo si propone di rispondere a una domanda di trasparenza nei sistemi di rendicontazione dei costi dei servizi emersa da una recente indagine Delphi sul diritto allo studio universitario.
E' stato quindi esaminato il processo produttivo degli ISU costruendo uno schema contabile coerente e soprattutto condiviso dai responsabili regionali e dai direttori degli ISU. Il modello è stato sperimentato sul bilancio consuntivo 1995 dell'ISU di Pavia e se ne prevede l'estensione a tutte le realtà lombarde. Il capitolo successivo costituisce una novità rispetto ai Rapporti precedenti perché estende l'analisi dei criteri per la valutazione del reddito e merito nel diritto allo studio universitario a tutta l'Italia.
Si presenta in particolare una indagine sul campo condotta direttamente dall'ISU di Pavia. Il quinto capitolo si articola in due sezioni; nella prima viene esaminato il quadro più recente delle tasse universitarie in regione, mentre nella seconda, a partire dai dati raccolti direttamente presso quattro sedi milanesi (Bocconi, Cattolica, Statale e Politecnico), viene esaminata la composizione sociale degli studenti come emerge dalle loro dichiarazioni reddituali e gli effetti redistributivi dei diversi sistemi di fasce adottate. Infine, il sesto capitolo sembra confermare l'ipotesi formulata nel Rapporto dell'anno precedente, ossia che la crescita del sistema universitario lombardo potesse essere arrivata, dopo una crescita più che trentennale, ad un punto di svolta.
Si esaminano quindi, più che la riduzione dei flussi d'ingresso nel sistema universitario in sé, le differenze della dinamica temporale del fenomeno tra la Lombardia e il resto d'Italia, cercando di ricondurle a differenze strutturali tra i due sistemi territoriali. Completa la ricerca un allegato statistico. (95.10,SOC/8/10)
